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CAMERUN, COSTRUIRE SPERANZA

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La proposta viene da Monia Dezza una volontaria del COE (Centro Orientamento Educativo di Barzio) e consiste in un' attività integrata nell’area della città di Garoua, situata nella Provincia del Nord del Camerun in favore dei “ragazzi di strada”. L’attività si sviluppa su piani diversi, ma unificati dall’idea del reinserimento familiare dei ragazzi e bambini. I luoghi principali di attività dei volontari del COE sono due, la strada e la prigione.

 


La strada , luogo di vita e di avventura dei bambini e dei giovani dagli 8 ai 23 anni, dove tutta l’attività dei ragazzi è la “ricerca del cibo” con ogni mezzo.
La prigione , dove bambini e adulti sono tenuti in promiscuità anche per banali furti.

Gli strumenti di recupero sono l’incontro, il dialogo e la formazione che girano intorno a tre strutture, la Casa della Gioventù e della Cultura, l’azienda agricola e la “piccola casa”. Inoltre gli operatori del COE si occupano della ricerca delle famiglie perdute per capire, dove è possibile, come impostare l’eventuale reinserimento.

La Casa della Gioventù e della Cultura organizza attività ricreative e sociali per i ragazzi della città con il contributo di due animatori camerunesi.  
La fattoria, una struttura del COE situata nella campagna di Garoua, viene utilizzata per i ragazzi che non possono rientrare in famiglia per dare loro un mestiere che li tolga dalla strada.
Infine c’è la «Piccola casa», in un quartiere di Garoua,  la lasciamo descrivere al nostro BOUBA, un ragazzo di 11 anni
 


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“… un posto dove qualcuno di noi può essere accolto per un po’ di tempo, andando a  scuola, mangiando normalmente e vestendosi come un bambino e non come un «matto», ed i cinque educatori lavorano anche lì, insieme ad altre persone che vengono a dare una mano, ma i posti sono pochi…”
 


 

 

 

IL PROGETTO

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Questa casa è veramente piccola, in cattivo stato,con stanze umide e un bagno solo per tutti, senza pozzo per l’acqua (bisogna cercarla con i secchi in quartiere), senza un piccolo ufficio per gli educatori e uno spazio per giocare soprattutto quando piove. Inoltre siamo in affitto, non possiamo fare modifiche alla struttura e le riparazioni sono continue e costose. La nostra proposta è di contribuire al finanziamento la costruzione di una nuova “piccola casa” per dare speranza a tutti questi bambini e ragazzi. Il costo globale che il COE prevede di investire nelle strutture, nei prossimi due anni, è di 133.000 €, le nostre limitate forze non ci consentono di raccogliere tanto, ma come al solito ci impegniamo per un risultato significativo.


Scarica qui l'intero progetto in .Pdf

Visualizza qui il Bilancio finale del Progetto 2005